C.C.M.I.
Cashmere and Camel Hair Manifacturers Institute e' stato creato per contrastare l'immissione e la vendita sul mercato americano di capi dichiarati come autentico cashmere, ma in effetti nono tali.
Il problema del cashmere non correttamente etichettato ha continuato ad offuscare la reputazione del prodotto stesso e delle ditte che producono e vendono i capi. La domanda di cashmere continua a crescere in tutto il mondo.
Come conseguenza, il fabbisogno di
materia continua a salire e, con esso, il prezzo.
L'aumentata concorrenza e la crescente richiesta di fibra hanno portato ad una sempre maggiore contaminazione.
Lana di pecora viene mescolata al cashmere
egiarrato e la mista risultante viene venduta
come puro cashmere.
Queste partite vengono vendute ai maglifici cinesi e anche ai compratori occidentali.
Per conseguenza c'e' da temere che sempre piu' spesso capi etichettati in modo non corretto vengano posti in vendita nei negozi e grandi magazzini. Il cashmere ha' una fibra di lusso, rara e costosa e quindi i produttori e i dettaglianti di pochi scrupoli sono fortemente incentivati a frodare sul contenuto in fibre di un indumento.